Il vulcano Islandese che è in attività sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, in questi giorni sta creando non pochi problemi sia per quanto riguarda il traffico aereo, sia per quanto riguarda eventuali problemi di salute (specialmente ai polmoni) che potrebbe causare la sua nube.

Il sito del National Environment Research Institute dell’università di AARHUS, consente di monitorare l’andamento e l’evoluzione della nube emessa dal vulcano per rendersi conto dove e come si espanderà sopra l’Europa.

Il grafico mostra la quantità di polveri a livello del terreno fino a 20Km di altezza su una scala relativa, dove in rosso c’è la maggiore quantità. La differenza tra i colori rappresenta un fattore 10. Il NERI ha stimato che il vulcano ha emesso le polveri fino a un’altezza di 5-7 Km. Da notare che il modello è in UTC Time. Central European summertime = UTC + 2 ore.

Vai al sito NERI


4 Commenti in “Monitorare l’evoluzione della nube del vulcano in Islanda in tempo reale”

  1. Ciao, innanzitutto complimenti per il blog, veramente utile e ben fatto :D! ovviamente non sono ne un geofisico e ne uno scienziato, però volevo comunque alzare una discussione: ho letto, e citato sul mio blog, che grazie al blocco del 60% del traffico aereo europeo, verranno emesse circa 200.000 tonnellate di CO2 in meno, tenendo in conto anche di quelle prodotte dal vulcano. A fronte di ciò credo che i problemi alla salute dovrebbero essere presi in considerazione solamente nelle zone all’interno di quella fascia ad alto rischio, evidenziata in rosso scuro nel sito NERI, ma per quanta riguarda noi, italiani intendo, impercettibilmente e paradossalmente ne gioveremo…credo che tutta questa storia sia un ulteriore conferma che la causa dei nostri mali siamo noi stessi. Tu che ne pensi?
    Spero di non averti annoiato! 😀

  2. Ciao, grazie per i complimenti. Per l’Italia dovrebbe essere un problema marginale anche se bisogna sempre dare un’occhiata all’evoluzione della nube e al camiamento dei venti. Il vero problema sono i mancati guadagni per centinaia di milioni di dollari a danno delle compagnie di volo, spero non si ripercuotano sull’occupazione…
    Un saluto.

  3. Verissimo quello che dici, speriamo bene per le persone e per le famiglie.

  4. Francesco says:

    Ancora una volta di fronta alla forza della natura la nostra grande tecnologia non ha potuto nulla. E la gente negli aeroporti che grida allo scandalo… avrebbero forse preferito finire schiantati con l’aereo!?

    Bah… troppa comodità!

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